Guida a come monetizzare su Clubhouse

Il social può essere utilizzato sia dai creator che dagli influencer per monetizzare ovvero convertire il tempo speso sulla piattaforma in denaro. Anche per i moderatori si offrono buone possibilità cosi come i brand.

Dopo il rilascio della versione Android in tutto il mondo, i content creator, gli utenti si stanno chiedendo come guadagnare con Clubhouse.

Fin dal lancio iniziale di Clubhouse i fondatori hanno più volte dichiarato che il social sarebbe rimasto sempre gratuito all’iscrizione e senza alcuna pubblicità o qualsiasi altra forma di interruzione nell’uso del social, questo però non implica che non si possano trovare strade alternative per monetizzare.

Clubhouse ha sempre messo prima i creator, ovvero quelle persone che permettono attraverso la realizzazione di contenuti di rendere interessante il social. Questo sta a significare che questi debbano essere in qualche modo retribuiti per l’impegno profuso.

Qualche mese fa Clubhouse aveva lanciato il programma “creator first” per supportare tecnicamente e creativamente gli utenti, in modo da avere dei format originali e coinvolgenti.

Questo programma di accelerazione ha permesso a molti utenti del panorama internazionale di ricevere fondi di investimento per supportare lo sviluppo. Le persone scelte avranno l’opportunità di avere ampia visibilità che è il primo passo per le future monetizzazioni.

Non è da escludere che Clubhouse possa utilizzare strategie di “retention” degli utenti più attivi e creativi,  è quello che è già successo con  TikTok per evitare la fuga degli utenti verso altri social.

I fondatori hanno anche esplorato la via del fan funding ovvero dare la possibilità da parte degli utenti di donare personalmente i creator che seguono con più regolarità e di cui apprezzano i format.

Questa strada ha riguardato ad oggi un numero ristretto e selezionato di utenti, i Clubhouse Payments in Italia non sono ancora arrivati ma saranno molto simili alle stelle e donazioni in Facebook con l’intero importo donato per il creator.

Molto discussa è la possibilità di room a pagamento, con degli abbonamenti per Club. Bisogna dire che c’è ancora molta confusione su questo modello di business.

Queste sono le cosidette monetizzazioni “native”, esistono numerose altre vie che passano attraverso la collaborazione con i brand. In questi ultimi mesi è aumentato il numero di brand che hanno testato Clubhouse chiedendo l’aiuto e utilizzando content creator esperti.

Una strada è quella di proporsi come ambassador di un brand su Clubhouse questo potrebbe essere un modo per monetizzare la propria presenza.

Per il clubhouser che si accinge a proporsi ad un brand vale il classico consiglio ovvero prestare attenzione alla scelta di brand che rispecchi la personalità e che sia affine ai propri interessi e della propria community.

Molte aziende già oggi stanno cercando di coinvolgere i propri influencer su Clubhouse.

La strategia è semplice e immediata ovvero la realizzazione di contenuti #sponsored creare e condurre delle Stanze brandizzate, mettere in programma room in diretta che gravitino attorno all’azienda, non bisogna limitarsi a parlare del brand o del suo catalogo di prodotti e servizi, questa è una strada prerogativa di qualsiasi branded content.

Probabilmente in futuro sarà da valutare la questione aziende, influencer e trasparenza su Clubhouse: potrebbe essere necessario utilizzare disclaimer dedicati o forme di alert per informare gli utenti che i contenuti sono sponsorizzati.

Un altra via potrebbe essere quella di proporsi come organizzatore di una room, o come pr ovvero riuscire a portare molti utenti in una stanza tematica.

 

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