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Freestyle IN DA Clubhouse: la room musicale

La giovane studentessa di psicologia e amante della musica rap Gaia, in arte THISASTRO, ha deciso di dare vita a questo nuovo format invitando i suoi amici a parteciparne

Oltre a lei, quindi, fra i moderatori abbiamo anche Il Rap è La Mia Strada, nota e seguitissima pagina Instagram riguardante il rap, a seguire Martin Scortese (bar tender e rapper), Fatt Mc (rapper), Young Rame (rapper) e Big Cuccu (manager).

Com’è nata l’idea di questo format?

 “Allora l’idea è nata per gioco in realtà, perché un giorno ho aperto una room e l’ho chiamata ‘’freestyle arena’’, sono entrati vari ragazzi e hanno iniziato a fare freestyle  coppia contro coppia ecc quindi si è creato un format fatto un pò a caso. Da li ho deciso di invitare quelli che collaborano con me adesso, e abbiamo deciso di renderla una room anche settimanale e allargarla non solo a chi fa freestyle, ma anche ai producer emergenti, cosa significa?

Che abbiamo iniziato a fare delle room  per i producer (sempre emergenti, nessuno di affermato) in cui entravano uno ad uno facendoci sentire qualche base e ne prendevamo alcune da utilizzare per ogni room freestyle serale, in modo tale che questi producer avevano l’opportunità di far sentire le loro basi, essere su con noi nella room ed essere presentati come produttori che mettono le basi, perciò in qualche modo farsi un nome, nel senso che se qualcuno nella audience, qualche rapper o qualche ragazzo che fa freestyle fosse interessato alle basi, l’avrebbe contattato ed inoltre il producer regala un beat al ragazzo che vince la battle.’’

 

Ma come funziona Freestyle Clubhouse?

Ogni pomeriggio viene aperta una room per selezionare i partecipanti in gara, vengono tirati su dai moderatori uno alla volta e fatti fare il ‘’provino’’, i giudici sono invitati a scegliere chi di loro concorrerà nella battle. Coloro che vengono scelti, sono invitati a mettere come foto profilo un microfono per essere poi riconoscibili facilmente all’interno della room serale in cui ha inizio la battle

“Allora noi facciamo così: il pomeriggio solitamente creiamo la room delle selezioni perché avendo fatto varie room e vedendo che diventava abbastanza caotica, come anche l’ultima a cui hai partecipato tu, al pomeriggio si fanno delle selezioni che sono aperte a tutti dove vengono scelti 16 freestyler, essi la sera vengono accoppiati da noi, non a caso ma in base agli stili simili, ai dialetti, alla bravura. Si fanno queste sfide di 8 coppie a eliminazione, fin che non si arriva agli ultimi due in finale. Poi c’è questa cosa che chi è stato già preso al pomeriggio deve mettere come foto del profilo la foto del microfono per farsi riconoscere dalla audience, però noi ci teniamo comunque i nomi per non far partecipare i furbetti.

Le mani stanno abbassate durante la battle, perché poi servono per votare. Il loro voto vale uno, noi solitamente siamo 4 giudici pari e loro sono il quinto voto dispari che decreta il vincitore.

Il vincitore vince un beat proposto dal producer emergente o a scelta fra quelli proposti insomma, infatti sono già nati dei progetti e delle collaborazioni. C’è Punta, un ragazzo che ha già vinto varie volte e che sta già avviando un progetto, grazie alle nostre room è stato conosciuto da altra gente nota nell’ambito del freestyle, ed è stato invitato ad altri eventi, per questo sono molto orgogliosa.

Inoltre chi vince, vince anche una grafica che può essere di vario tipo, visto che noi lavoriamo solo con emergenti, abbiamo anche grafici.”

Nella room ci sono mediamente 300 spettatori ma, a portarne di più, sono ospiti noti che a volte partecipano come giudici alle room.

“Allora quando sono piene abbiamo raggiunto i 300, all’inizio sono più piene, verso la fine la gente inizia ad uscire, siamo arrivati a 300 più o meno come ascolti. Calcola che a volte entrano artisti noti con un bel seguito che ci hanno portato persone in più.  Stiamo ancora capendo qual’è il giorno giusto per fare questo appuntamento della settimana.”

Quanto sono importanti queste room per i giovani emergenti?

“Queste room possono metterti in collegamento con altri artisti o persone con cui magari un artista emergente non avrebbe mai avuto a che fare, quindi è una buonissima possibilità, è un’occasione per tutti diciamo sia per i producer, sia per i freestyler e sia per i grafici, comunque a noi questa cosa ci fa piacere, vedere che funziona, vedere gente che ci scrive e ci chiede quando ci sono le room e soprattutto anche la soddisfazione di questo ragazzo che è bravo, ha vinto e ci ha ringraziato. In quanto è in quarantena e non poteva far nulla, grazie a questo può a partecipare facendo freestyle ad altri format su altre piattaforme”

Spesso capita di imbattersi in più room di freestyle, quindi ci chiediamo se è un problema o meno che c’è ne siano diverse, la risposta è negativa. Secondo THISASTRO, non è un problema che ci sia un’altro format di questo genere, ma la cosa principale è il rispetto.

“Allora a me non da fastidio personalmente perché credo come l’abbiamo fatto partire noi, se lo vuole fare qualcun altro lo può fare. C’è chi fa queste room ma non uguali alle nostre, ciò vuol dire che ciò che abbiamo fatto è piaciuto e qualcuno ha preso spunto da noi perché è partito tutto da noi. L’importante come ho detto prima, è non calpestarsi i piedi e avere rispetto reciproco. Non c’è stato nessuno che ha copiato identico il nostro format. Non sarebbe giusto, ma se qualcuno ci chiede di collaborare e creare qualcosa di più grande a noi fa solo che piacere”

Quali sono i progetti futuri di queste room?

“Ci sono per ora delle idee ma solo discorsi che abbiamo fatto, portare ad un livello successivo i ragazzi che vincono, però ora vogliamo prima capire come si aggiornerà clubhouse, poi ora come ora avrai notato anche c’è meno gente attiva, rispetto qualche settimana fa. in base ai colori delle regioni e in base al tempo, le persone escono e c’è meno gente online. Quindi dobbiamo un attimo capire meglio con lorganizzazione, però si, abbiamo in mente di portare avanti questa cosa. Vorremmo invitare anche qualche guest, special guest, nelle nostre room, tipo rapper famosi per rendere ancora più esclusiva la cosa”

THISASTRO conclude l’intervista invitando tutti i nostri lettori a mettersi in gioco! Che aspettate?

“In questo periodo di pandemia in cui siamo tutti chiusi in casa, quindi non ci sono eventi non c’è nulla, diamo loccasione e diamo un opportunità ai rapper, producer e grafici emergenti di farsi sentire, farsi conoscere e di non esitare quindi a entrare nelle nostre room!”

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